Il Razionale

L’intenzione di guarigione

La Mente | La scienza della coscienza | La percezione, la credenza, la manifestazione | Il campo quantico: dalla mente al DNA | Consulting and Healing Experience |

LA MENTE

Le neuroscienze avvallano il pensiero realistico secondo il quale per la Scienza Classica la mente è parte integrante del corpo e può essere studiata adeguatamente secondo il metodo scientifico. Secondo la Scienza della Coscienza la mente rappresenta il luogo dove il mentale e il naturale si incontrano. E’ proprio questo “apparire” secondo il filosofo Emanuele Severino che è condizione necessaria al loro essere. Mente e materia non appaiono dunque come esperienze isolate, ma sono sempre presenti in quel “cerchio dell’apparire” che tutto mostra, il fondamento sul quale ogni manifestazione può essere affermata. Questo “cerchio dell’apparire” trascende ogni dimensione parziale: ciò che si manifesta è un’attività pensata per cui la mente potremmo identificarla come l’attualità del pensato che appare e questo apparire è trascendentale. La mente non può quindi essere il prodotto di un singolo individuo come le neuroscienze assumono, ma un qualche cosa di universale. Il pensare è un atto originario rispetto al singolo soggetto che pensa: la mente non può essere considerata dal punto di vista riduzionistico come appartenente al cervello che compie un pensiero. Se la mente fosse totalmente riconducile al cervello non ci sarebbe mente. Il riduzionismo nega ciò che esso afferma. La contraddizione è palese: il riduzionismo meccanicista tipico dell’attuale procedimento scientifico nega quella mente e quel mondo che essa riconosce proprio per la sua volontà di ridurlo identificandolo con il cervello. Così anche la pretesa scientifica di indagare la mente isolandola come fosse esperibile dell’esterno è contraddittoria, in quanto non considerando il carattere trascendentale del mentale si pretende di descrivere una funzione biologica isolata che di fatto non può essere che una parte della visione d’insieme che la mente comprende.

L’identificazione della coscienza con la mente è una fonte concettuale di confusione a proposito del rapporto mente -corpo. La mente è l’apparire trascendentale degli essenti, la totalità che appare attualmente, mentre la coscienza ne è una parte, il luogo della mente dove i significati sono consapevoli. Conscio, e inconscio sono pertanto parti del trascendentale, luogo della mente in cui la consapevolezza illumina o no gli essenti. Parlare di mente e di coscienza è indicare differenti ambiti concettuali interrelati semanticamente e correlati alla complessa strutture dell’apparire. Il corpo è oggetto della mente, mezzo di espressione dei significati, quindi il problema del rapporto mente corpo è propriamente quello che sussiste tra coscienza e corpo poiché il rapporto mente corpo è originariamente lo stesso che intercorre tra l’apparire empirico di un qualunque essente e il suo apparire trascendentale. Come oggetto della mente il corpo si relaziona sia alla sua consapevolezza conscia che all’inconscio. Il corpo diventa così il luogo privilegiato di espressione dei significati coscienti e inconsci; è il mezzo con cui tali significati agiscono.

Questa interpretazione trascendentale della mente, dell’appartenenza della consapevolezza conscia e dell’inconscio come parti del trascendentale e del fatto che il corpo come oggetto della mente rappresenti il luogo principale dove i significati coscienti e inconsci agiscono, ci spiega come un’intenzione di guarigione da parte di Burgarella Quantum Healing (BQH) possa produrre i risultati desiderati. Secondo Dean Radin le prove ripetibili in laboratorio suggeriscono che noi abbiamo la proprietà di  “percepire” il futuro, di percepire informazioni e influenzare eventi lontani nel tempo e nello spazio, implicando la possibilità che le nostre intenzioni non influenzino soltanto i nostri pensieri e i nostri corpi. Secondo Richard Neslon inoltre la presenza di più menti coerenti, concentrate su un unico punto sia in grado di diffondere nell’ambiente una sorta di “Campo” creatore di ordine che riduce l’entropia, cioè ad un alto livello di coerenza mentale corrisponderebbe un migliore “ordine” nella materia che riporta all’armonia, alla realizzazione dell’intenzione di guarigione.

LA SCIENZA DELLA COSCIENZA

Mentre nella Scienza Classica si afferma l’esistenza oggettiva del mondo e viene ben distinto l’oggetto dal soggetto, nella Scienza della Coscienza, secondo i principi della fisica quantistica, si accetta che l’osservatore influenzi l’oggetto osservato, riconoscendo in questo modo l’esistenza di molte vie per comprendere la realtà. E’ la coscienza stessa che rende possibili tutte le esperienze. La Scienza della Coscienza è la scienza degli aspetti qualitativi delle esperienze coscienti, rappresenta quella che Deepak Chopra chiama la “scienza dei qualia”.

I “qualia” (plurale neutro latino di quale, (cioè di qualità, attributi ecc.) rappresentano “gli aspetti qualitativi delle esperienze coscienti”, laddove ogni esperienza cosciente ha una sensazione qualitativa diversa da un’altra, a cui soltanto il percepiente può accedere. I qualia, benché facilmente individuabili dal punto di vista personale, sono elementi estremamente semplici ma non analizzabili dalla Scienza Classica, non rappresentando un tipo di fenomeno spiegabile con l’approccio sperimentale delle neuroscienze. I qualia sono semplici in termini metafisici, ma essendo esclusivamente soggettivi non è possibile una loro ricostruzione fisica in quanto dovrebbe essere totalmente obbiettiva, basata su strutture causali e relazionali. L’acquisizione dei qualia come parti integranti della Scienza della Coscienza si diversifica così dalla Scienza Classica. Mentre la Scienza Classica è stata e sarà sempre utile per la creazione di nuove tecnologie, la Scienza della Coscienza favorirà una evoluzione stessa della coscienza delle persone che popolano il mondo, nella direzione dell’unità, della pace, della salute e della saggezza.

Noi percepiamo così la realtà esterna attraverso la nostra predisposizione a percepirla; la percepiamo come qualia, non in quanto oggettivamente tale. In questo modo senza la nostra partecipazione soggettiva, non esiste nulla in quanto oggettivamente tale. Senza la nostra percezione la materia e l’energia lo spazio e il tempo e quindi tutte le variabili scientifiche associate, semplicemente non esisterebbero. I qualia ci permettono di connettere dunque ogni cosa alla nostra esperienza e ogni cosa rappresenta un campo di coscienza, ricordando che la Coscienza Universale è la somma di tutti i campi di coscienza. La percezione rappresenta quindi la caratteristica con cui ogni specie fa la propria esperienza, con cui l’uomo vive l’esperienza umana. Gli organi della percezione, tra cui la vista, l’udito, l’odorato, il gusto e il tatto, ma anche il senso percettivo innato nell’uomo e sviluppato dall’esperienza, che accomuna l’Aborigeno Australiano e il praticante di BQH, non sono loro che creano la percezione stessa; rappresentano infatti dei filtri attraverso i quali la coscienza crea i qualia, con i quali interpretiamo il mondo, la realtà che ci circonda. Il cervello riconoscendo i qualia li elabora poi come simboli, ma la loro essenza è nella coscienza. In questa visione la coscienza rappresenta un Campo Quantico di infinite possibilità. E’ un Campo che esiste prima dei qualia, dei quali ne è la fonte; è un Campo che non può essere percepito dal cervello, il quale può conoscere la realtà solo attraverso i qualia. Il Campo Quantico matrice dei qualia è non locale, dove il tutto mantiene il contatto con le parti. La località che sperimentiamo dobbiamo intenderla come qualia, come esperienza locale di un Campo non locale di coscienza.

LA PERCEZIONE, LA CREDENZA, LA MANIFESTAZIONE.

Io muovo il campo magnetico del cuore, con gli spin dei sui due tori in senso orario e in senso antiorario a seconda della volontà, con un movimento di pensiero. Apprezzo questo movimento a livello del palmo delle mie mani, perché in quella sede, nel chakra del palmo, vi è la proiezione cutanea, la percezione, del movimento torsionale del cuore. Il campo torsionale è un campo quantico di informazione, che veicola informazioni. Quando il movimento circolare è armonico veicola informazioni armoniche. In una situazione di disarmonia al posto del movimento circolare, armonico, sono presenti movimenti anomali, come sensazioni di spillo o la sensazione relativa di uno spazio fermo, di blocco energetico. Insegno ai miei studenti di Burgarella Quantum Healing (BQH) come avvertire e poi ad elaborare questo senso percettivo con la pratica. La percezione di questi movimenti avviene con il meccanismo dei neuroni specchio e della risonanza, in una dimensione che è al di là dello spazio e del tempo e si avvale della consapevolezza e dell’attenzione posta al luogo dove l’energia fluisce, al luogo della percezione. Così che il movimento risuonante possa essere impresso e registrato nella memoria. 

Fatto questo abbiamo costruito le basi per sviluppare sempre più il senso percettivo che rappresenta un qualia, un aspetto qualitativo della esperienza cosciente, secondo il meccanismo ben noto con cui la plasticità cerebrale da origine ai cambiamenti strutturali nelle reti neuronali con cui il cervello ci permette di vivere la vita. Si verranno cioè a creare connessioni sinaptiche tra le percezioni e la credenza che noi alla percezione attribuiamo. E ciò partendo dall’esperienza base che il movimento circolare sia il movimento relativo all’armonia energetica, morfologica e funzionale di quella parte che con l’intenzione ne abbiamo ricercato la risonanza. Quindi identificando la percezione con un senso, il senso percettivo, di pari dignità e similitudine agli altri cinque sensi, non dobbiamo far altro ora che migliorarlo, acuirlo, svilupparlo con l’esperienza. 

Se percepisco una disarmonia che mi deriva come manifestazione di malattia e cambio la credenza sino da ottenere una percezione armonica, mi aspetto che anche la manifestazione della malattia cambi attraverso l’informazione ricevuta, avviando così il processo di guarigione. E’ il gioco delle risonanze che me lo permette. Il senso percettivo può rappresentare dunque l’organo di senso con cui l’uomo ha creato a livello inconscio nei millenni la possibilità di sopravvivenza della specie attraverso l’autoguarigione. Ora sta a noi migliorare ciò utilizzando le possibilità che la fisica quantistica ci offre per realizzare, attraverso una coerenza sempre maggiore, la capacità di raggiungere il potenziale quantico tale da ottenere una coerenza quantica per cui fenomeni di risonanza sempre più finalizzati all’armonia, alla salute, al potenziale di guarigione che l’uomo possiede ottengano il risultato desiderato. L’intenzione di guarigione a distanza è un campo di ricerca del “Science and Consciousness Research Center” il centro di ricerca sulla Scienza della Coscienza di Bianzano (BG). 

Secondo Rubert Sheldrake i “campi mentali” sono sì radicati nel cervello, proprio come i campi magnetici che circondano un magnete sono radicati nel magnete stesso, ma inoltre si estendono attorno al cervello allo stesso modo in cui i campi magnetici si estendono attorno ai magneti. I campi mentali ci aiutano a spiegare la telepatia e l’intenzione di guarigione a distanza. La telepatia rappresenta una parte usuale della comunicazione animale. Una delle affermazioni più comuni e più testabili sui cani e sui gatti è che sanno quando i loro proprietari stanno tornando a casa, in alcuni casi anticipando il loro ritorno di dieci minuti o più. C’è un’analogia di questo processo nella fisica quantistica: se due particelle sono state parte dello stesso sistema quantistico e sono separate nello spazio, queste mantengono una connessione dove un cambiamento in una parte separata di un sistema può avere un effetto sull’altro istantaneamente. Questo fenomeno è conosciuto come non-località, non-separabilità quantistica, Entaglement. Questi legami sono aspetti dei campi che collegano assieme membri di gruppi sociali, sono campi morfici che agiscono da canali per il trasferimento di informazioni tra membri separati del gruppo. Ma se la mente è trascendente e si protrae oltre il nostro cervello e si connette con altre menti, allora fenomeni come la telepatia sono normali, sono parte della nostra natura biologica.  In questa prospettiva anche la memoria abiterebbe in un luogo posto al di fuori del cervello nel quale la parte di mente presente nel cervello avrebbe l’azione di processare le informazioni che derivano dalle percezioni per tradurle immediatamente in azioni. Tutto ciò sarebbe anche registrato nella memoria, esterna al cervello, che farebbe parte della mente e che agirebbe come un feedback sulla percezione in entrata, modulando così la possibilità di revisione della percezione stessa. Questo meccanismo potrebbe spiegare come sia possibile modificare a distanza la percezione del dolore sulla base della memoria di periodi della vita di quando si era in salute, utilizzando le tecniche relative ad esempio alla Terapia antalgica non convenzionale di BQH.

IL CAMPO QUANTICO: DALLA MENTE AL DNA

La malattia in un’ottica sub anatomica rappresenta una mancata regolazione tra campi elettromagnetici e prodotti chimici a livello cellulare e la “terapia” sarà realizzata con l’invio di informazioni a livello del DNA cellulare sotto forma di energia informata, con frequenze tali da essere idonee a ristabilire l’equilibrio che la malattia ha minato. Sarà così l’espressione genica modificata con l’informazione che riporterà l’armonia. E’ la prova che la mente può influenzare il corpo e agire su una dimensione materiale attraverso l’intenzione e l’attenzione, entrambe forme di energia informata dalla consapevolezza, un’energia che comunica direttamente con il Campo Quantico. E’ questo un campo universale dove non esiste la dimensione spazio temporale e la realtà secondo lo schema della relazione causa- effetto; è un campo dove la ”realtà ” passa in un continuum unico da uno stato di onda ad uno di particella, dove gli elettroni che compongono gli atomi e quindi la materia esistono in una gamma infinita di possibilità, in cui l’osservazione la farà precipitare nella nostra dimensione spazio  – temporale. Il Campo Quantico delle possibilità esistenti verrebbe strutturato e modellato dalla mente, creando così la realtà manifesta. La comunicazione nel Campo Quantico avverrebbe attraverso i campi di torsione, di cui il campo del cuore ne è il principale esempio nell’uomo. Sono questi campi presenti in tutto l’universo, in relazione al movimento degli spin degli ioni degli atomi, in particolare agli spin degli ioni idrogeno che compongono l’acqua. L’acqua così informata realizzerebbe la comunicazione tra la coscienza e la materia. Si è infatti visto che l’acqua si comporta elettricamente come un dipolo,  + – , e in questa modalità è in grado di rispondere e di codificare informazioni in quanto essa può strutturarsi secondo domini di coerenza, ovvero un insieme di molecole di H20 che si uniscono e risuonando allo stesso ritmo rimangono informate e veicolano informazioni. Il corpo, il cui peso è dovuto per il 75 % all’ acqua e le cui molecole sono nel 99 % molecole d’acqua, è sicuramente un mezzo ideale per veicolare informazioni.

Il linguaggio della comunicazione a distanza è rappresentato dal pensiero, dall’intenzione di guarigione. Nel sistema deve esserci coerenza tra cuore e cervello da parte dell’operatore così che il messaggio possa partire e arrivare al ricevente mentre sta sdraiato con gli occhi chiusi, visualizzandosi in situazioni di pace e di tranquillità.  E’ in questo modo, via wireless, che l’intenzione di guarigione arriva alle cellule del paziente, al loro DNA che naturalmente vibra e emette spontaneamente in modo continuo bio-fotoni coerenti. Le vibrazioni contenute nell’intenzione, purificate dall’accettazione senza giudizio, impattano le vibrazioni del DNA del paziente dovute all’emissione spontanea di biofotoni coerenti, generando a sua volta un quadro di interferenza costruttiva.

Per far sì che l’interferenza sia tale da cambiare l’espressione genica sostenuta dall’intenzione deve avvenire un processo di trasformazione.

In pratica percependo il movimento del pattern energetico relativo alla patologia a livello del palmo della mano sinistra e il movimento del pattern energetico della guarigione (indifferentemente ritornando al passato quando non era ancora insorta la disarmonia che ha causato la malattia o andando verso il futuro in modo da percepire il pattern della guarigione avvenuta), a livello del palmo della mano destra.  In seguito è necessario unire le due percezioni con la consapevolezza in un’unica percezione, dove il passato e il futuro si fondono con il presente: è la coscienza che permette di fare ciò. La pratica della trasformazione prevede ora che chi pratica Burgarella Quantum Healing (BQH) porti la sua attenzione nello spazio tra due pensieri, nella consapevolezza del nulla che è come dire nel campo unificato, o campo del Punto Zero.

E’ bene dimorare il più possibile in questo spazio, ed è poi necessario “lasciar andare”, così che il pattern energetico di interferenza realizzato raggiunga il Potenziale Quantico sufficiente a realizzare il Salto Quantico e l’intenzione di guarigione trovi la sua espressione nella realtà manifesta.

 Consulting and Healing Experience

Chiedere quale sia l’intenzione di guarigione richiesta da parte dell’utente con video Watts up durante il quale si danno i consigli per il normale svolgimento della pratica.

Appresa questa, chi pratica BQH, entra nello stato di coscienza idoneo alla trasformazione dello stato di salute richiesto.

Con il GPS quantico entri in modalità WiFi, rappresentato da uno stato di coscienza di memorie condivise, che potrebbe essere interpretato come l’Inconscio Collettivo. E’ in questo spazio che avviene il “contatto energetico” tra chi pratica BQH e chi ha fatto richiesta del trattamento, accettando e non giudicando le percezioni che dal contatto emergono. Si entra così in uno stato di Entaglement quantico con il paziente e il praticante BQH che pone l’intenzione di guarigione.

Ora con il palmo della mano sinistra si percepisce il pattern energetico – informativo della disarmonia, che può essere malattia o tensione emotiva e esistenziale. Si mantiene questa sensazione nella consapevolezza coscia.

Con la mano destra si apprezza la percezione energetica in-formativa precedente la disarmonia, con la quale il pattern energetico informativo attuale deve entrare in risonanza per ripristinare lo status quo ante e favorire li processo di guarigione. Mantenere questa percezione nella consapevolezza conscia.

Dobbiamo ora riunire in una sola consapevolezza entrambi i movimenti percettivi presenti nei palmi delle due mani ed entrare nello stato di coscienza riferito alla consapevolezza del nulla, nello spazio tra due pensieri, sino a quando il pattern energetico di informazioni presente nel palmo della mano sinistra, che corrisponde alla disarmonia, entra in risonanza con il pattern energetico informativo presente nel palmo della mano destra. Entrambe le percezioni ora si muovono in modo sincrono.

Iniziato il dowload informativo è necessario mantenere il più possibile le due informazioni in risonanza, fino a quando le sensazioni percettive si affievoliscono, a testimonianza che il dowload è completato.

“Lasciar ora andare” pensando ad altro è fondamentale per favorire il “collasso quantico” e la successiva trasformazione necessaria ad avviare il processo di guarigione.