Il Razionale

L’intenzione di guarigione

La Mente | La scienza della coscienza | La percezione, la credenza, la manifestazione | Il campo quantico: dalla mente al DNA | Burgarella Quantum Distant Healing (BQDH) Experience |

LA MENTE

Le neuroscienze avvallano il pensiero realistico secondo il quale per la Scienza Classica la mente è parte integrante del corpo e può essere studiata adeguatamente secondo il metodo scientifico. Secondo la Scienza della Coscienza la mente rappresenta il luogo dove il mentale e il naturale si incontrano. E’ proprio questo “apparire” secondo il filosofo Emanuele Severino che è condizione necessaria al loro essere. Mente e materia non appaiono dunque come esperienze isolate, ma sono sempre presenti in quel “cerchio dell’apparire” che tutto mostra, il fondamento sul quale ogni manifestazione può essere affermata. Questo “cerchio dell’apparire” trascende ogni dimensione parziale: ciò che si manifesta è un’attività pensata per cui la mente potremmo identificarla come l’attualità del pensato che appare e questo apparire è trascendentale. La mente non può quindi essere il prodotto di un singolo individuo come le neuroscienze assumono, ma un qualche cosa di universale. Il pensare è un atto originario rispetto al singolo soggetto che pensa: la mente non può essere considerata dal punto di vista riduzionistico come appartenente al cervello che compie un pensiero. Se la mente fosse totalmente riconducile al cervello non ci sarebbe mente. Il riduzionismo nega ciò che esso afferma. La contraddizione è palese: il riduzionismo meccanicista tipico dell’attuale procedimento scientifico nega quella mente e quel mondo che essa riconosce proprio per la sua volontà di ridurlo identificandolo con il cervello. Così anche la pretesa scientifica di indagare la mente isolandola come fosse esperibile dell’esterno è contraddittoria, in quanto non considerando il carattere trascendentale del mentale si pretende di descrivere una funzione biologica isolata che di fatto non può essere che una parte della visione d’insieme che la mente comprende.

L’identificazione della coscienza con la mente è una fonte concettuale di confusione a proposito del rapporto mente -corpo. La mente è l’apparire trascendentale degli essenti, la totalità che appare attualmente, mentre la coscienza ne è una parte, il luogo della mente dove i significati sono consapevoli. Conscio, e inconscio sono pertanto parti del trascendentale, luogo della mente in cui la consapevolezza illumina o no gli essenti. Parlare di mente e di coscienza è indicare differenti ambiti concettuali interrelati semanticamente e correlati alla complessa strutture dell’apparire. Il corpo è oggetto della mente, mezzo di espressione dei significati, quindi il problema del rapporto mente corpo è propriamente quello che sussiste tra coscienza e corpo poiché il rapporto mente corpo è originariamente lo stesso che intercorre tra l’apparire empirico di un qualunque essente e il suo apparire trascendentale. Come oggetto della mente il corpo si relaziona sia alla sua consapevolezza conscia che all’inconscio. Il corpo diventa così il luogo privilegiato di espressione dei significati coscienti e inconsci; è il mezzo con cui tali significati agiscono.

Questa interpretazione trascendentale della mente, dell’appartenenza della consapevolezza conscia e dell’inconscio come parti del trascendentale e del fatto che il corpo come oggetto della mente rappresenti il luogo principale dove i significati coscienti e inconsci agiscono, ci spiega come un’intenzione di guarigione da parte di Burgarella Quantum Distant Healing (BQDH) possa produrre i risultati desiderati. Ci spiega come una disarmonia generata da una tensione di coscienza si esprima in una malattia nel paziente e come una sua intenzione di guarigione da noi mediata, attraverso la trascendenza della mente possa rappresentarsi a sua volta come corporeità in noi: un formicolio, una dolenzia in una parte del corpo senza nesso causale. In questo caso è sufficiente accettare senza giudicare la corporeità in noi manifestatasi per far sì che si dissolva e che, di concerto, si attenui o sparisca la tensione di coscienza che aveva generato la malattia nel paziente, comportando l’evoluzione favorevole verso la guarigione. Secondo Dean Radin le prove ripetibili in laboratorio suggeriscono che noi abbiamo la proprietà di  “percepire” il futuro, di percepire informazioni e influenzare eventi lontani nel tempo e nello spazio, implicando la possibilità che le nostre intenzioni non influenzino soltanto i nostri pensieri e i nostri corpi. Secondo Richard Neslon inoltre la presenza di più menti coerenti, concentrate su un unico punto, quale quello del team di BQDH, sia in grado di diffondere nell’ambiente una sorta di “Campo” creatore di ordine che riduce l’entropia, cioè ad un alto livello di coerenza mentale corrisponderebbe un migliore “ordine” nella materia che riporta all’ armonia, alla realizzazione dell’intenzione di guarigione. E’ per questo motivo che la ricerca sulla Intenzione di guarigione in BQDH si avvale di un gruppo di persone formate alla “tecnologia della coscienza” rappresentata nella pratica.

 

LA SCIENZA DELLA COSCIENZA

Mentre nella Scienza Classica si afferma l’esistenza oggettiva del mondo e viene ben distinto l’oggetto dal soggetto, nella Scienza della Coscienza, secondo i principi della fisica quantistica, si accetta che l’osservatore influenzi l’oggetto osservato, riconoscendo in questo modo l’esistenza di molte vie per comprendere la realtà. E’ la coscienza stessa che rende possibili tutte le esperienze. La Scienza della Coscienza è la scienza degli aspetti qualitativi delle esperienze coscienti, rappresenta quella che Deepak Chopra chiama la “scienza dei qualia”.

I “qualia” (plurale neutro latino di quale, (cioè di qualità, attributi ecc.) rappresentano “gli aspetti qualitativi delle esperienze coscienti”, laddove ogni esperienza cosciente ha una sensazione qualitativa diversa da un’altra, a cui soltanto il percepiente può accedere. I qualia, benché facilmente individuabili dal punto di vista personale, sono elementi estremamente semplici ma non analizzabili dalla Scienza Classica, non rappresentando un tipo di fenomeno spiegabile con l’approccio sperimentale delle neuroscienze. I qualia sono semplici in termini metafisici, ma essendo esclusivamente soggettivi non è possibile una loro ricostruzione fisica in quanto dovrebbe essere totalmente obbiettiva, basata su strutture causali e relazionali. L’acquisizione dei qualia come parti integranti della Scienza della Coscienza si diversifica così dalla Scienza Classica. Mentre la Scienza Classica è stata e sarà sempre utile per la creazione di nuove tecnologie, la Scienza della Coscienza favorirà una evoluzione stessa della coscienza delle persone che popolano il mondo, nella direzione dell’unità, della pace, della salute e della saggezza.

Burgarella Quantum Distant Healing (BQDH) per derivando la sua esperienza da una approfondita conoscenza pratica della Medicina Ufficiale si spinge verso l’accettazione dei qualia, cioè degli aspetti qualitativi delle esperienze coscienti come parti importante della formazione e dell’acquisizione medica nel favorire i processi di guarigione del paziente. Burgarella Quantum Distant Healing (BQDH) riconosce la coscienza come stato primitivo dell’essere, rappresentando la somma di tutti i campi quantici presenti nell’universo e in quanto tale ha la capacità intrinseca di interagire con sé stessa. Dobbiamo cioè riconoscere l’esistenza di un profondo livello di coscienza, come parte trascendente della mente, che potremo chiamare Coscienza Universale, che non ha dimensioni, in quanto nella dimensione spazio – tempo sono contenuti dei qualia, cioè sono presenti degli aspetti qualitativi delle esperienze coscienti, mentre la coscienza pura non ha qualia, ma è la fonte stessa di tutti i qualia. Secondo questa visione l’esperienza soggettiva, intesa come percezioni, immagini, pensieri e sentimenti, cioè i qualia del modo con cui noi viviamo, è connessa con la coscienza, che ne rappresenta la fonte primaria. Qualia sono anche il modo con cui soggettivante viviamo l’esperienza del dolore, della gioia, della percezione dei colori, dei desideri, della memoria, dell’immaginazione, dell’intuito, dell’intenzione, della creatività.

Noi percepiamo così la realtà esterna attraverso la nostra predisposizione a percepirla; la percepiamo come qualia, non in quanto oggettivamente tale. In questo modo senza la nostra partecipazione soggettiva, non esiste nulla in quanto oggettivamente tale. Senza la nostra percezione la materia e l’energia lo spazio e il tempo e quindi tutte le variabili scientifiche associate, semplicemente non esisterebbero. I qualia ci permettono di connettere dunque ogni cosa alla nostra esperienza e ogni cosa rappresenta un campo di coscienza, ricordando che la Coscienza Universale è la somma di tutti i campi di coscienza. La percezione rappresenta quindi la caratteristica con cui ogni specie fa la propria esperienza, con cui l’uomo vive l’esperienza umana. Gli organi della percezione, tra cui la vista, l’udito, l’odorato, il gusto e il tatto, ma anche il senso percettivo innato nell’uomo e sviluppato dall’esperienza, che accomuna l’Aborigeno Australiano e il l praticante di BQDH, non sono loro che creano la percezione stessa; rappresentano infatti dei filtri attraverso i quali la coscienza crea i qualia, con i quali interpretiamo il mondo, la realtà che ci circonda. Il cervello riconoscendo i qualia li elabora poi come simboli, ma la loro essenza è nella coscienza. In questa visione la coscienza rappresenta un Campo Quantico di infinite possibilità. E’ un Campo che esiste prima dei qualia, dei quali ne è la fonte; è un Campo che non può essere percepito dal cervello, il quale può conoscere la realtà solo attraverso i qualia. Il Campo Quantico matrice dei qualia è non locale, dove il tutto mantiene il contatto con le parti. La località che sperimentiamo dobbiamo intenderla come qualia, come esperienza locale di un Campo non locale di coscienza.

 

LA PERCEZIONE, LA CREDENZA, LA MANIFESTAZIONE.

Io muovo il campo magnetico del cuore, con gli spin dei sui due tori in senso orario e in senso antiorario a seconda della volontà, con un movimento di pensiero. Apprezzo questo movimento a livello del palmo delle mie mani, perché in quella sede, nel chakra del palmo, vi è la proiezione cutanea, la percezione, del movimento torsionale del cuore. Il campo torsionale è un campo quantico di informazione, che veicola informazioni. Quando il movimento circolare è armonico veicola informazioni armoniche. In una situazione di disarmonia al posto del movimento circolare, armonico, sono presenti movimenti anomali, come sensazioni di spillo o la sensazione relativa di uno spazio fermo, di blocco energetico. Insegno ai miei studenti di Burgarella Quantum Healing (BQH) come avvertire e poi ad elaborare questo senso percettivo con la pratica. La percezione di questi movimenti avviene con il meccanismo dei neuroni specchio e della risonanza, in una dimensione che è al di là dello spazio e del tempo e si avvale della consapevolezza e dell’attenzione posta al luogo dove l’energia fluisce, al luogo della percezione. Così che il movimento risuonante possa essere impresso e registrato nella memoria. Attraverso la risonanza si realizza inoltre un fenomeno di Entaglement tra il docente e gli studenti e tra gli stessi studenti.

Fatto questo abbiamo costruito le basi per sviluppare sempre più il senso percettivo che rappresenta un qualia, un aspetto qualitativo della esperienza cosciente, secondo il meccanismo ben noto con cui la plasticità cerebrale da origine ai cambiamenti strutturali nelle reti neuronali con cui il cervello ci permette di vivere la vita. Si verranno cioè a creare connessioni sinaptiche tra le percezioni e la credenza che noi alla percezione attribuiamo. E ciò partendo dall’esperienza base che il movimento circolare sia il movimento relativo all’armonia energetica, morfologica e funzionale di quella parte che con l’intenzione ne abbiamo ricercato la risonanza. Quindi identificando la percezione con un senso, il senso percettivo, di pari dignità e similitudine agli altri cinque sensi, non dobbiamo far altro ora che migliorarlo, acuirlo, svilupparlo con l’esperienza. A livello periferico, nella cute, sono i presso-recettori e i corpuscoli di Weber e di Meissner che rappresentano i verosimili terminali nervosi periferici del senso percettivo.

Se la percezione rappresenta la credenza (Bruce Lipton) e se la percezione è la manifestazione (I Veda) abbiamo allora che attraverso una variazione della percezione, ottenuta variando la credenza, possiamo variare la manifestazione e ottenere l’effetto dell’intenzione posta. Se percepisco una disarmonia che mi deriva come manifestazione di malattia e cambio la credenza sino da ottenere una percezione armonica, mi aspetto che anche la manifestazione della malattia cambi attraverso l’informazione ricevuta, avviando così il processo di guarigione. E’ il gioco delle risonanze che me lo permette. Il senso percettivo può rappresentare dunque l’organo di senso con cui l’uomo ha creato a livello inconscio nei millenni la possibilità di sopravvivenza della specie attraverso l’autoguarigione. Ora sta a noi migliorare ciò utilizzando le possibilità che la fisica quantistica ci offre per realizzare, attraverso una coerenza sempre maggiore, la capacità di raggiungere il potenziale quantico tale da ottenere una coerenza quantica per cui fenomeni di risonanza sempre più finalizzati all’armonia, alla salute, al potenziale di guarigione che l’uomo possiede ottengano il risultato desiderato. L’intenzione di guarigione a distanza è un campo di ricerca del “Science and Consciousness Research Center” il centro di ricerca sulla Scienza della Coscienza di Burgarella Quantum Healing. Dalla disarmonia all’armonia: tramite il senso percettivo la mente ha la possibilità di controllare la materia.

L’intenzione rappresenta un piano premeditato volto a compiere un’azione che condurrà ad un esito desiderato. L’intenzione può anche essere definita la proiezione della consapevolezza. L’esempio classico su come la credenza cambi la manifestazione utilizzando la consapevolezza si basa sulla misura della lunghezza del dito medio di entrambe le mani unite tra di loro a livello dei polsi. Si decide di portare consapevolezza al dito medio visibilmente più corto dei due con l’intenzione che diventi più lungo del medio della mano opposta. Tutti i miei studenti ottengono sempre il risultato dell’intenzione dopo un minuto di consapevolezza rivolta al dito inizialmente più corto. 

Cosa succede però se utilizziamo lo stesso procedimento non su noi stessi, ma su una persona posta a distanza? Ho provato a ripetere l’esperimento telefonando ad una associata a BQH, che si trovava ad una distanza di 30 chilometri dal Science and Consciousness Research Centre. Lei aveva già praticato l’esperimento di “allungamento del dito medio” in miei precedenti workshop ed è in Entaglement con me riguardo il movimento orario e antiorario del campo torsionale del cuore che, come ho già ricordato, è un campo di informazione. Le ho spiegato i passi che avrei compiuto io, pregandola d controllare quale fosse il suo dito medio inizialmente visibilmente più corto, di non porre nessun intento, di pensare a cose positive mentre io avrei compito i passi della proiezione dell’intenzione di guarigione; le avrei in seguito telefonato dopo due minuti per sapere dei risultati. Il dito più corto le si era visibilmente allungato.

Secondo Rubert Sheldrake i “campi mentali” sono sì radicati nel cervello, proprio come i campi magnetici che circondano un magnete sono radicati nel magnete stesso, ma inoltre si estendono attorno al cervello allo stesso modo in cui i campi magnetici si estendono attorno ai magneti. I campi mentali ci aiutano a spiegare la telepatia e l’intenzione di guarigione a distanza. La telepatia rappresenta una parte usuale della comunicazione animale. Una delle affermazioni più comuni e più testabili sui cani e sui gatti è che sanno quando i loro proprietari stanno tornando a casa, in alcuni casi anticipando il loro ritorno di dieci minuti o più. C’è un’analogia di questo processo nella fisica quantistica: se due particelle sono state parte dello stesso sistema quantistico e sono separate nello spazio, queste mantengono una connessione dove un cambiamento in una parte separata di un sistema può avere un effetto sull’altro istantaneamente. Questo fenomeno è conosciuto come non-località, non-separabilità quantistica, Entaglement. Questi legami sono aspetti dei campi che collegano assieme membri di gruppi sociali, sono campi morfici che agiscono da canali per il trasferimento di informazioni tra membri separati del gruppo. Ma se la mente è trascendente e si protrae oltre il nostro cervello e si connette con altre menti, allora fenomeni come la telepatia sono normali, sono parte della nostra natura biologica.  In questa prospettiva anche la memoria abiterebbe in un luogo posto al di fuori del cervello nel quale la parte di mente presente nel cervello avrebbe l’azione di processare le informazioni che derivano dalle percezioni per tradurle immediatamente in azioni. Tutto ciò sarebbe anche registrato nella memoria, esterna al cervello, che farebbe parte della mente e che agirebbe come un feedback sulla percezione in entrata, modulando così la possibilità di revisione della percezione stessa. Questo meccanismo potrebbe spiegare come sia possibile modificare a distanza la percezione del dolore sulla base della memoria di periodi della vita di quando si era in salute, utilizzando le tecniche relative ad esempio alla Terapia antalgica non convenzionale di BQDH.

 

IL CAMPO QUANTICO: DALLA MENTE AL DNA

La malattia in un’ottica sub anatomica rappresenta una mancata regolazione tra campi elettromagnetici e prodotti chimici a livello cellulare e la “terapia” sarà realizzata con l’invio di informazioni a livello del DNA cellulare sotto forma di energia informata, con frequenze tali da essere idonee a ristabilire l’equilibrio che la malattia ha minato. Sarà così l’espressione genica modificata con l’informazione che riporterà l’armonia. E’ la prova che la mente può influenzare il corpo e agire su una dimensione materiale attraverso l’intenzione e l’attenzione, entrambe forme di energia informata dalla consapevolezza, un’energia che comunica direttamente con il Campo Quantico. E’ questo un campo universale dove non esiste la dimensione spazio temporale e la realtà secondo lo schema della relazione causa- effetto; è un campo dove la ”realtà ” passa in un continuum unico da uno stato di onda ad uno di particella, dove gli elettroni che compongono gli atomi e quindi la materia esistono in una gamma infinita di possibilità, in cui l’ osservazione, che possiamo definire un punto di coscienza, la farà precipitare nella nostra dimensione spazio  – temporale. Il Campo Quantico delle possibilità esistenti verrebbe strutturato e modellato dalla mente, creando così la realtà manifesta. La comunicazione nel Campo Quantico avverrebbe attraverso i campi di torsione, di cui il campo del cuore ne è il principale esempio nell’uomo. Sono questi campi presenti in tutto l’universo, in relazione al movimento degli spin degli ioni degli atomi, in particolare agli spin degli ioni idrogeno che compongono l’acqua. L’acqua così informata realizzerebbe la comunicazione tra la coscienza e la materia. Si è infatti visto che l’acqua si comporta elettricamente come un dipolo,  + – , e in questa modalità è in grado di rispondere e di codificare informazioni in quanto essa può strutturarsi secondo domini di coerenza, ovvero un insieme di molecole di H20 che si uniscono e risuonando allo stesso ritmo rimangono informate e veicolano informazioni. Il corpo, il cui peso è dovuto per il 75 % all’ acqua e le cui molecole sono nel 99 % molecole d’acqua, è sicuramente un mezzo ideale per veicolare informazioni.

Il linguaggio della comunicazione a distanza è rappresentato dal pensiero, dall’intenzione di guarigione. Nel sistema deve esserci coerenza tra cuore e cervello da parte del team degli operatori così che il messaggio possa partire e arrivare al ricevente mentre sta sdraiato con gli occhi chiusi, visualizzandosi in situazioni di pace e di tranquillità.  E’ in questo modo, via wireless, che l’intenzione di guarigione arriva alle cellule del paziente, al loro DNA che naturalmente vibra e emette spontaneamente in modo continuo bio – fotoni coerenti. Le vibrazioni contenute nell’ intenzione, purificate dall’ accettazione senza giudizio vissuta come feed back nel momento presente durante la pratica, impattano le vibrazioni del DNA del paziente dovute all’emissione spontanea di biofotoni coerenti, generando a sua volta un quadro di interferenza costruttiva.

Per far sì che l’interferenza sia tale da cambiare l’espressione genica sostenuta dall’intenzione deve avvenire un processo di trasformazione.

In BQDH la trasformazione avviene attraverso il sistema “Percezione uguale a Credenza”. In pratica percependo il movimento del pattern energetico relativo alla patologia a livello del palmo della mano sinistra e il movimento del pattern energetico della guarigione (indifferentemente ritornando al passato quando non era ancora insorta la disarmonia che ha causato la malattia o andando verso il futuro in modo da percepire il pattern della guarigione avvenuta), a livello del palmo della mano destra.  In seguito è necessario unire le due percezioni con la consapevolezza in un’unica percezione, dove il passato e il futuro si fondono con il presente: è la coscienza che permette di fare ciò. La pratica della trasformazione prevede ora che chi pratica Burgarella Quantum Distant Healing (BQDH) porti la sua attenzione nello spazio tra due pensieri, nella consapevolezza del nulla che è come dire nel campo unificato, o campo del Punto Zero, o Coscienza Universale come la si voglia chiamare.

E’ bene dimorare il più possibile in questo spazio, ed è poi necessario “lasciar andare”, così che il pattern energetico di interferenza realizzato raggiunga il Potenziale Quantico sufficiente a realizzare il Salto Quantico e l’intenzione di guarigione trovi la sua espressione nella realtà manifesta.

Ma la coscienza quale mezzo utilizzerà? Stuart Hameroff suggerisce a questo proposito che gli effetti quantistici possono avere un ruolo primario nella funzione della coscienza considerando la dinamica dei microtubuli delle cellule cerebrali. I microtubuli sono rappresentati da polimeri rigidi costituiti d gruppi di protofilamenti di lunghezza variabile tra uno e trenta micron di forma cilindrica. Tale struttura è formata dalle Tubuline alfa e beta, caratterizzate da una struttura elettrica dipolare. Hameroff sostiene che le tubuline rappresentino un sistema quantistico descrivibile come una sovrapposizione coerente di stati quantistici a due livelli, corrispondenti alle due diverse conformazioni proteiniche alfa e beta. Questo modello caratterizzerebbe i microtubuli come “guide d’onda” per i fotoni in base alla loro struttura periodica regolare, attraverso cui i fotoni stessi possano “passare”. Il processo sarebbe reso possibile grazie alla presenza, nel volume interno dei microtubuli, di acqua che manifesterebbe il fenomeno della coerenza elettrodinamica quantistica e che svolgerebbe dunque un ruolo primario nella formazione dei processi mentali e seguentemente nella trasmissione del pensiero. L’acqua informata dal pensiero trasporterebbe così attraverso campi torsionali le informazioni ad un’altra acqua: l’“acqua della coscienza” conterrebbe così le informazioni per l “acqua del corpo”. Il risultato sarebbe la formazione di cluster, aggregati molecolari con varia forma e dimensione delle molecole d’ acqua, che rappresenterebbero uno stato inziale elettrico – energetico che potrebbe modificare le reazioni chimiche all’interno del corpo.

 

 Burgarella Quantum Distant Healing (BQDH) Experience

  • Chiedere quale sia l’intenzione di guarigione richiesta da parte dell’utente con video Watts up durante il quale si danno i consigli per il normale svolgimento della pratica.
  • Appresa questa il team di BQDH, da me condotto e i cui componenti sono in Entaglement tra loro, entra nello stato di coscienza idoneo alla trasformazione dello stato di salute richiesto.
  • Con il GPS quantico entri in modalità WiFi, rappresentato da uno stato di coscienza di memorie condivise, che potrebbe essere interpretato come l’Inconscio Collettivo. E’ in questo spazio che avviene il “contatto energetico” tra i praticanti di BQDH e chi ha fatto richiesta del trattamento, accettando e non giudicando le percezioni che dal contatto emergono. Si entra così in uno stato di Entaglement quantico con il paziente e il team di BQDHi pone l’intenzione di guarigione.
  • Ora con il palmo della mano sinistra si percepisce il pattern energetico – informativo della disarmonia, che può essere malattia o tensione emotiva e esistenziale. Si mantiene questa sensazione nella consapevolezza coscia.
  • Con la mano destra si apprezza la percezione energetica in-formativa precedente la disarmonia, con la quale il pattern energetico informativo attuale deve entrare in risonanza per ripristinare lo status quo ante e favorire li processo di guarigione. Mantenere questa percezione nella consapevolezza conscia.
  • Dobbiamo ora riunire in una sola consapevolezza entrambi i movimenti percettivi presenti nei palmi delle due mani e…
  • Entrare nello stato di coscienza riferito alla consapevolezza del nulla, nello spazio tra due pensieri, sino a quando il pattern energetico di informazioni presente nel palmo della mano sinistra, che corrisponde alla disarmonia, entra in risonanza con il pattern energetico informativo presente nel palmo della mano destra. Entrambe le percezioni ora si muovono in modo
  • Iniziato il dowload informativo è necessario mantenere il più possibile le due informazioni in risonanza, fino a quando le sensazioni percettive si affievoliscono, a testimonianza che il dowload è completato e si è raggiunto il “potenziale quantico”.
  • “Lasciar ora andare” pensando ad altro è fondamentale per favorire il “collasso quantico” e la successiva trasformazione necessaria ad avviare il processo di guarigione.

                             

Quando ci addentriamo nella ricerca della Scienza della Coscienza entriamo in uno spazio privilegiato che sta al di fuori della Scienza Classica, intesa nel suo attuale limite come studio di fatti misurabili e ripetibili. Questi non possono esistere se non come possibilità in un mare di altre possibilità, dovuto al fatto, incontrovertibile, che l’osservatore modifica l’oggetto osservato.